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Errori sui bambini | "Aveva sei anni"


Bimba di sei anni muore per dosaggio eccessivo di cortisone


Ogni errore medico è una tragedia. Ogni volta bisogna immaginare lacrime, silenzi, famiglie a pezzi. Quando però le vittime sono bambini, c'è uno sgomento particolare, una specie di mutismo. Gli occhi leggono, ma la testa si rifiuta di capire: la natura stessa ci sembra ribellarsi a qualcosa di troppo doloroso da sopportare.

Nei nostri ospedali (questo dobbiamo sempre ricordarlo, per onestà e rigore intellettuale) molti bambini vengono salvati grazie al coraggio e all'impegno di dottori speciali. Purtroppo, però, a volte l'impreparazione e la superficialità mietono vittime anche tra i più piccoli.

Aisha, bimba di origini marocchine che vive a Roma con la famiglia, ha sei anni. Anche se non l'abbiamo mai vista di persona, ci immaginiamo due occhietti scuri e vispi, le corse in casa, la fatica e l'entusiasmo di imparare a leggere. Una vita serena e normale, insomma.

Un pomeriggio di marzo Aisha inizia a lamentare dei forti dolori alla schiena. I genitori, allarmati, la portano al pronto soccorso. Il quadro non è subito chiaro. Devono passare due settimane di ricovero e analisi varie prima che i medici riescano a formulare una diagnosi. Alla fine il male viene individuato: la bambina ha un'infezione renale. La curano e sembra che la situazione si risolva. La dimettono.

Ritorna a casa.

Chi sa, forse pensa ai giochi da riprendere, al suo grembiulino e alle compagne che l'aspettano a scuola. E i genitori? Immaginiamo i loro discorsi a bassa voce: “Che brutto spavento... Forse Aisha è un po' più fragile degli altri bimbi: dovremmo stare attenti”.

Purtroppo non c'è tempo per ricominciare nulla: 48 ore dopo, la piccola è preda di una ricaduta. Altra ansia, altra corsa all'ospedale (questa volta pediatrico). I medici si accorgono subito che la situazione è molto grave. Fanno il possibile, ma è tardi: Aisha muore pochi giorni dopo.

Oltre alla tragedia in sé (che, come dicevamo, azzera qualsiasi commento) nella morte della bambina sembra esserci qualcosa di inspiegabile. All'inizio, nessuno (neppure gli ultimi medici che l'hanno soccorsa) riescono a capire esattamente che cosa sia successo. Ci vorranno otto mesi di indagini prima che la verità venga a galla.

Stando alle ricostruzioni dei periti, Aisha sarebbe morta per un errore medico, commesso nel reparto di nefrologia dove è stata ricoverata la prima volta. Lì le avrebbero somministrato un dosaggio di cortisone assolutamente inadatto alla sua età, il che avrebbe completamente stroncato le difese immunitarie della piccola, già debilitate dall'infezione renale. Così si sarebbe scatenata una nuova, violentissima infezione di varicella zoster, che avrebbe, alla fine, ucciso la bimba.

Fonti:

Il Messaggero: “Roma, Umberto I: bimba di sei anni uccisa da un errore medico” http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_bimba_uccisa_errore_medico_umberto_i-786377.html

Corriere della Sera. “Il caso della piccola Aicha. Morta per troppo cortisone”. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_05/caso-piccola-aicha-morta-troppo-cortisone-f7ef04d0-94af-11e4-b882-edd16a1de18c.shtml

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