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  • Franco Stefanini

Franco Stefanini in Senato per parlare di errori medici


Mercoledì scorso, il 31 maggio, sono stato in Senato per parlare di errori medici.

L'invito ci ha gratificato come struttura e come parte di un sistema ma - per dirla tutta - le mie aspettative erano basse. La verità è che credevo avrei sentito discorsi e promesse invitanti sulla carta, poco fattibili in realtà ma mi sono (felicemente) ricreduto.

Ho conosciuto il Senatore Maurizio Romani, medico, omeopata e vicepresidente sanità.

L'incontro riguardava la manovra di Kristeller "mancata prevenzione su i rischi al contenzioso".

Presenti in aula il Prof. Erich Cosmi, ginecologo, il Prof. Massimo Montisci, medico legale, Pierfrancesco Belli, presidente della commissione rischi ed etica.

La Kristeller consiste nella spinta che viene data dal medico o dall'ostetrica sull'utero della mamma per facilitare l'uscita del bambino; si tratta di una manovra delicata, che va saputa fare da mani esperte perché - come ha spiegato il Prof. Cosmi, ginecologo - rischia di danneggiare la testa del bambino e compromettere la salute della madre (con possibile distacco placentare, rottura dell'utero e prolasso).

Poiché manovre come questa difficilmente vengono riportate in cartella, il parallelo è facile: alcune operazioni particolarmente rischiose spariscono dai dati e la mancanza di dati è il centro del problema, colto benissimo dalle voci a Palazzo Madama. Nonostante il medico, ossia chi compila la cartella sia un pubblico ufficiale, non sempre tutto ciò che fa (lui e la sua equipe) arriva in cartella.

Se un atto compare in cartella, in caso di errore, si può contestare; se non c'è è impossibile.

La poca veridicità dei fatti riportati in cartella impedisce l'istruttoria, la ostacola, preclude il risarcimento del danno. Proprio in tema di risarcimento, quando ho preso la parola, ho puntato l'attenzione su alcune aree delle USL con le quali è difficile avere un contraddittorio.

Non sempre da parte del cittadino c'è acredine nei confronti della sanità che gli ha fatto del male, ma vorrebbe vedere che il suo caso è stato preso in considerazione e che è possibile far qualcosa per non farlo riaccadere.

Spesso la controparte alza un muro: nega a oltranza anche l'evidenza, come una cartella silente o incompleta, e gli assicuratori, più che fare da cuscinetto, fanno da sbarramento.

Il diritto al risarcimento viene negato e diventa estremamente complesso quando non si arriva a una struttura come la nostra, sia per i costi che molte strutture impongono ai loro assistiti (ma non noi), sia per la conoscenza delle numerose manovre come la Kristeller, spesso invisibili perché non riportate in cartella.

Un trattamento come la manovra Kristeller, tema centrale dell'incontro, richiederebbe informazioni e consensi specifici che difficilmente però vengono forniti ai pazienti.

Come la Kristeller, quanti altri trattamenti non vengono descritti in cartella come dovuto e quanti specialisti e medici legali fanno finta di non vedere le incongruenze o le contraffazioni delle cartelle cliniche?Anche per questo è necessario un team di esperti, in grado di confrontare parola per parola, pagina per pagina e dalle incongruenze trovare la responsabilità (attività coroca risarcimenti medici).Questo è il nostro mestiere.Questo è quello che facciamo noi e lo scopo è riconoscere le azioni fatte e non descritte, quelle che comportano i rischi maggiori per il paziente e che quando accadono si classificano poi come inevitabili. La verità è che se gli uffici sinistri mettessero più attenzione nel seguire le istruttorie non complicherebbero l'iter per il risarcimento ma spesso non succede: chi incontriamo ha poco tempo, zero voglia, nessun interesse ad approfondire.

Per molte vittime, il diritto al risarcimento passa solo attraverso strutture solidali come la nostra che riscuotono la loro percentuale solo in caso di risultato positivo. Nel resto dei casi, oltre i 2/3 di chi intraprende un'azione per il risarcimento desiste per mancanza di risorse personali e competenze tecniche.

Mi è sembrato che il senatore Romani abbia approvato il mio intervento e ho quindi la speranza che gli organi preposti si impegnino da un lato per trovare delle soluzioni concrete e complichino la vita a chi invece si nasconde dietro omissioni, negazioni e muri.

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