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Risarcimenti più sicuri con il DDL Gelli



Il DDL Gelli rende più rapidi e sicuri i risarcimenti?

Dopo la perdita di una persona cara o di una funzionalità fisica a causa di un medico o di una struttura sanitaria negligente, spesso le vittime devono affrontare un nuovo calvario: il processo penale o civile in cui si dovranno accertare le responsabilità sanitarie.

La storia delle leggi sulla responsabilità medica in Italia è stata lunga e tortuosa, e si è passati da una sostanziale impunità dei medici - fino agli anni '80 perseguiti solo per dolo o colpa grave – a successivi decreti legge che, seppure concepiti per proteggere i pazienti, aprivano la strada a contenziosi (in buona o mala fede) anche nei confronti di professionisti che avevano operato correttamente.

Nel febbraio 2017, il Parlamento ha definitivamente approvato il disegno di legge Gelli, che definisce le responsabilità in caso di errore medico. In sostanza la legge alleggerisce le responsabilità del medico che, nell'esercizio della professione, si sia attenuto alle linee guida pubblicate per Decreto Ministeriale in un elenco completo ed esaustivo, accessibile a tutti.

Se il medico che ha provocato un danno a un paziente per imperizia dimostrerà di essersi attenuto a queste norme, infatti, non potrà essere penalmente perseguibile. Resta invece la responsabilità in caso di imprudenza, negligenza e (sebbene sia molto raro) di dolo.

Contemporaneamente, il decreto: - ribadisce la responsabilità delle strutture sanitarie, che dovranno essere obbligatoriamente assicurate; - permette al cittadino di agire direttamente nei confronti della compagnia assicurativa se non riesce a ottenere il risarcimento dalla struttura sanitaria; - istituisce un fondo di garanzia in caso di fallimento delle società assicurative; - permette al danneggiato di agire direttamente nei confronti della compagnia assicurativa, se non riesce a ottenere il risarcimento dalla struttura sanitaria.

In questo modo, il cittadino potrà rifarsi in prima istanza sul soggetto economicamente più solido, ovvero la struttura sanitaria, invece che sul singolo medico. Inoltre, l'obbligo di tentare una conciliazione extragiudiziale, previsto dal ddl, permetterà di ottenere risarcimenti in tempi più rapidi (è noto che le cause civili si protraggono spesso per anni). In sostanza una buona notizia per chi ha subito, per sé o per i propri cari, le drammatiche conseguenze di un'operazione sbagliata o di una diagnosi frettolosa.

Anche se nessun risarcimento potrà mai restituirci una persona amata o una parte del nostro corpo danneggiata per sempre, l'incertezza di un lungo processo è sempre un ulteriore fonte di sofferenza per le vittime.

Ci auguriamo che questo decreto snellisca, come sembra promettere, le procedure per ottenere giustizia.

FONTI http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/03/01/ddl-gelli-legge-tutte-le-novita/ http://www.repubblica.it/salute/2017/02/28/news/errori_medici_via_libera_alla_legge_il_medico_che_segue_le_linee_guida_non_e_punibile-159459651/ http://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2017/03/Scarica-il-testo-definitivo-della-riforma.pdf

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