Il blog di

Franco Stefanini

 

per una salute più CONSAPEVOLE

e una sanità più efficiente

e più sicura

  • Franco Stefanini

Il diritto alla salute non è un regalo del dottore



Mettiamo una cosa in chiaro: il medico è un professionista pagato dal cittadino per svolgere il suo lavoro.

Non si tratta di missionari o angeli scesi dal cielo: così come c’è chi lavora in banca e chi fa il giardiniere, così un medico è stipendiato per prestare servizio all’interno di un ospedale.

La sua categoria, quindi, non dovrebbe essere intoccabile in un paese civile.

Semmai è il contrario: visto che percepisce un compenso superiore alla media in virtù dell’incarico che ricopre, una sua mancanza è ben più grave di quella del giardiniere che sbaglia a tagliare un prato. Non solo per il danno che può arrecare al paziente, ma anche per ciò che l’ospedale rappresenta agli occhi del cittadino: un luogo sicuro, un luogo dove potersi fidare ciecamente del personale specializzato.

L’ospedale dovrebbe essere sacro, e il cittadino non dovrebbe avere l’incertezza delle cure prestate. Sbagliando, il medico mina la fiducia verso l’intera sua categoria.

In un paese civile quale dovrebbe essere il nostro, non è accettabile che sottoporsi a un’operazione rappresenti un pericolo, o che che un degente debba pensare “speriamo che vada tutto bene”.

E invece è esattamente quello che succede, e continuiamo a leggere di episodi inqualificabili: solo la settimana scorsa, domenica 18 novembre 2018, una donna ha rischiato di morire per un problema respiratorio.

Anziché prestarle le dovute cure all’arrivo al pronto soccorso, gli operatori hanno pensato bene di ricaricarla sull’ambulanza e spedirla in una struttura distante sette chilometri, con il risultato che la paziente è quasi morta durante il trasferimento. Il motivo di questa decisione?

La macchina per la Tac del pronto soccorso era rotta e il personale non sapeva come comportarsi.

Il problema è che il sistema difende se stesso, crea difficoltà a ottenere giustizia, rende complicato sporgere denuncia. È un paradosso.

Soprattutto, il sistema minaccia il cittadino che non è contento del servizio ricevuto. Ma visto che tutti noi paghiamo le tasse, abbiamo diritto a un’assistenza medica efficiente, senza se e senza ma.


GLI ULTIMI ARTICOLI DEL BLOG

RISARCIMENTI MEDICI

sempre al tuo fianco

Coroca Group srl 

P.IVA 02077690978

Viale della Repubblica, 193 - 59100 PRATO (PO)

NUMERO VERDE GRATUITO 800-912453

mart, merc, gio 15:00 - 18:00

I NOSTRI AMBULATORI:

* TORINO      * MILANO

* GENOVA     * ROMA​