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  • Franco Stefanini

Errore medico: quando la vittima è un dottore

Aggiornato il: 5 feb 2019


Alcuni giorni fa ho parlato di quelle che sono le categorie di persone più “a rischio” quando si parla di subire un torto ospedaliero. Stranieri che non parlano bene la lingua, anziani, adolescenti che hanno solo fretta di lasciare l’ospedale, persone meno istruite che vengono trattate dall’alto al basso: chi, insomma, per un motivo o per l’altro non è nelle condizioni di comprendere esattamente che cosa sta succedendo, oppure non ha il tempo o gli strumenti necessari per indagare.

Che siano gli stessi medici, o i loro parenti, a incappare in una situazione del genere è più raro. Questo perché il medico, per via della sua professione, è in grado di riconoscere per tempo i segnali d’allarme che passerebbero inosservati a chiunque altro.

Immaginate di essere in sala operatoria. Conoscete la funzione di tutti i macchinari presenti? Sapete cosa significano tutti i numeri e le lucine che vedete? Riconoscete gli strumenti nelle mani dei chirurghi e la procedura adottata durante l’intervento?

Ovviamente no, vi limitate a chiudere gli occhi e fidarvi. Un medico o uno specialista invece sarebbe in grado di capire subito se c’è qualcosa che non va.

Questo della sala chirurgica è un esempio estremo, ma il concetto si può applicare a qualunque altro aspetto della degenza o della terapia: i farmaci da assumere, gli esami da sostenere, la diagnosi…

Insomma, rispetto ad altre categorie di persone un medico ha meno probabilità di incappare in un errore medico. Tuttavia, non è impossibile.

È quello che è successo a Maja Castillo, medico newyorkese che si è presentata in pronto soccorso in preda a un attacco di anafilassi, una reazione allergica. Maja ha riconosciuto subito i sintomi ed era perfettamente consapevole di come fosse necessario intervenire, ovvero tramite iniezione di epinefrina.

L’epinefrina, nota anche come adrenalina, è utilizzata nei casi di shock anafilattico e ha la funzione di accelerare il metabolismo. Ma, complici il caos e il fatto che non fosse in grado di gestire lucidamente la faccenda, la dottoressa Castillo si è vista iniettare una dose dieci volte superiore al normale e ha rischiato di morire.

La dottoressa Castillo ha poi denunciato quanto avvenuto e i responsabili sono stati individuati. La Castillo ha in seguito dichiarato che complicazioni simili sono purtroppo all’ordine del giorno, e che i pazienti meritano di potersi affidare alle cure di uno specialista senza avere paura.

Quindi ricordate: se credete di aver subito un errore medico, è nell’interesse di tutti agire di conseguenza e rivolgersi a uno specialista.


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