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Franco Stefanini

 

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  • Franco Stefanini

Come riconoscere un possibile errore medico


Per quanto assurdo, basta sfogliare le notizie di cronaca per rendersi conto che, in Italia, gli errori medici sono eventi tutt’altro che rari.

E quando non è il dottore a sbagliare, può succedere che a comportarsi male siano infermieri, tecnici; o che la mancanza sia dell’ospedale stesso che non effettua una procedura necessaria perché, per esempio, il macchinario da utilizzare è rotto. Altre volte la cosa diventa assurda: solo poche settimane fa, un sessantenne è morto al Policlinico Tor Vergata di Roma perché, lasciato per giorni su una barella, è caduto a terra e le conseguenze sono state fatali.

Ci sono casi eclatanti, come quest’ultimo oppure i recenti scandali al Pronto Soccorso di Napoli dovuti all’invasione di formiche. Ma non sempre è così immediato riconoscere un errore medico.

Si calcola che, in Italia, un paziente su dieci sia vittima di un episodio di malasanità. Molte volte le conseguenze non sono gravi, non nell’immediato almeno, e il paziente non si accorge di nulla.

Non si preoccupa se sente piccoli dolori o giramenti di testa, se gli è venuta la febbre o uno sfogo cutaneo. Questo perché, istintivamente, chi entra in un ospedale per farsi curare, o si rivolge a uno studio privato, o comunque si rivolge a un professionista, lo fa in un rapporto di fiducia.

E invece questa fiducia a volte viene tradita.

Come fare per riconoscere un possibile errore medico?

Informarsi, questa è la prima regola.

Informatevi prima dell’intervento o della terapia, scoprite quali sono le complicanze (gli effetti collaterali) che dovete aspettarvi, quali sono le corrette procedure a cui il medico dovrebbe attenersi.


Cercate anche le testimonianze di chi ha affrontato la stessa operazione.


Chiedete anche al medico stesso cosa sta facendo di preciso, a cosa servano i vari esami, come andranno interpretati i dati, se si aspetta che ci saranno complicanze successive e, se sì, quali saranno e quanto dureranno.


Lo stesso potete fare dopo l’intervento o la terapia.

Vi è venuta una forte febbre?

Non date per scontato che sia normale.

Controllate.

Avete un conoscente medico?

Chiedete a lui, o contattate un medico online e rivolgetegli le vostre domande.


Segnalare un episodio di malasanità non è solo un diritto del cittadino, ma anche un dovere per fare sì che lo specialista che ne è responsabile non sia più nella posizione di arrecare altri danni.


Perciò, se avete motivo di ritenere di avere subito un danno di qualche entità, scriveteci subito.

La nostra consulenza è sempre gratuita e - se sceglieremo di seguire il vostro caso - vi assisteremo senza anticipi.

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