Il blog di

Franco Stefanini

 

per una salute più CONSAPEVOLE

e una sanità più efficiente

e più sicura

  • Franco Stefanini

Ipossia perinatale



L’ipossia cerebrale, o encefalopatia ipossica ischemica, può colpire il feto e il neonato come complicazione di fenomeni di asfissia perinatale e neonatale.

Cosa significa?

Il termine asfissia si riferisce a una condizione in cui lo scarso apporto di ossigeno impedisce la normale respirazione.

Se gli scambi gassosi (ossigeno e anidride carbonica) non sono sufficienti o vengono interrotti, il bambino soffre e il suo cervello può risentirne in modo permanente.


Le cause che possono portare all’ipossia sono diverse.

Ne citiamo alcune fra le più comuni:

· Posizione podalica (la testa del bimbo è rivolta in basso);

· Occlusione, torsione o prolasso del cordone ombelicale, che arriva a strangolare il nascituro e a comprometterne la respirazione;

· Rottura della placenta o dell’utero;

· prolungamento del travaglio;

· seria ipotensione della mamma.


Asfissia e ipossia perinatale e neonatale presentano una mortalità compresa fra il 10 e il 60%.

Tra chi sopravvive, una percentuale compresa tra il 25% e il 100 per cento, a seconda della gravità dell’encefalopatia, sviluppa danni cerebrali permanenti che possono compromettere seriamente un sereno sviluppo e che portano con sé handicap motori e intellettivi.


Chi lavora nei reparti di ginecologia ostetricia, ogni giorno affronta un’emergenza dopo l’altra.

Il livello di attenzione e le conseguenti prestazioni del sistema sanitario nazionale sono fra le migliori d’Europa ma come ogni sistema in cui vivono e lavorano esseri umani, il nostro non è esente da errori.


La percentuale Italiana di eventi avversi, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, parla di 320.000 casi l’anno: pochi sul totale dei ricoveri, troppi in senso assoluto e inaccettabili quando toccano noi e chi amiamo.


Gravidanza e parto sono momenti delicati che richiedono un’attenzione estrema, maniacale; non tollerano negligenze, imprudenze e non considerano i turni spesso disumani del personale sanitario, ma solo il risultato finale, l’effetto ultimo.

Quando qualcosa non va, quando la vita e il benessere del nascituro sono compromesse, e lo sono non per caso ma per errore, chi è coinvolto ha il dovere di capire e di agire perché se un errore c’è stato, non si ripeta.


Un parto in ritardo, un’attesa prolungata per il taglio cesareo, così come un’errata o ritardata diagnosi sullo stato di salute della mamma, possono portare conseguenze gravissime per il neonato, a volte fatali.

Se dopo aver letto queste righe, hai un dubbio legato a un evento di ipossia perinatale o neonatale, scrivici raccontando la tua storia: ogni anno, su oltre 1000 richieste ricevute, scegliamo di seguire al massimo una cinquantina di casi, anticipando ora e sempre tutte le spese.



GLI ULTIMI ARTICOLI DEL BLOG

RISARCIMENTI MEDICI

sempre al tuo fianco

Coroca Group srl 

P.IVA 02077690978

Viale della Repubblica, 193 - 59100 PRATO (PO)

NUMERO VERDE GRATUITO 800-912453

mart, merc, gio 15:00 - 18:00

I NOSTRI AMBULATORI:

* TORINO      * MILANO

* GENOVA     * ROMA​